Probabilmente perché mi pare l'ennesimo sintomo della politica postmoderna del berlusconismo. D'accordo, un sintomo contrario, una reazione allo stesso Berlusconi, ma fondamentalmente un pensiero di sganciamento ulteriore dalla politica che dovrebbe governare: quella delle idee di grande respiro, quella dei programmi, quella delle ideologie oserei dire (se questa parola non avesse assunto ormai un acre odore di decomposizione). Non la politica dei temi parziali, quella che dice: destra e sinistra sono la stessa cosa.
Rossi e neri non sono la stessa cosa! Cosa siamo - per citare Moretti - in un film di Alberto Sordi?
Ecco: mi pare che Grillo dica, tra le righe: siamo Italiani, siamo tutti uguali, quindi tanto vale occuparsi dei beni comuni piuttosto che del Bene Comune.
Mentre scrivo, alla proiezione del 35%, i grillini prendono il 3,7% a Milano, il 4,7 a Torino, il 6,3 a Trieste, addirittura il 10,5 a Bologna e anche in Puglia (con Ronzino in testa) prenotano scranni di importanza storica. Al di là di come si profileranno i dati definitivi, non si può non tener conto della novità legata all'entrata ufficiale di Grillo nella politica del Paese. Le cinque stelle del suo simbolo rappresentano rispettivamente ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti. Temi assolutamente condivisibili. E inoltre vi è un esplicita critica alle destre e al berlusconismo, eppure…
Eppure apprendo con un certo fastidio che queste nuove sacche di elettorato siano passate da un pittoresco movimento di controinformazione a una rappresentanza civica nelle amministrative e magari, tra un anno, alle politiche.
Quella di Grillo mi pare l’espressione di un progressismo qualunquista che non giova alla sinistra, anzi, che in alcune città importanti sta impedendo di vincere al primo turno, mettendo definitivamente in ginocchio i candidati del Premier.
Ho letto con attenzione e ammirazione i postmoderni, la fine delle ideologie, la post-histoire, ecc ecc.
Ci ho dedicato anni di studio e di scrittura, ma oggi non può andare così.
Oggi non si può rinunciare a un engagement politico. Il cettolaqualunquismo è una patologia troppo attuale per farla entrare anche nel DNA della sinistra.
Già da piccolo nutrivo ammirazione per Pinocchio quando schiacciava il Grillo Parlante. Era una naturale idiosincrasia nei confronti dei grilli parlanti, come concetto generale. E oggi non è diverso!
Di populismo ne abbiamo già piene le tasche. Che faccia il comico, Grillo, e non scimmiotti i leghisti, quando zitti zitti, entrarono nella vita politica del Paese.
Non siamo mica in un film di Alberto Sordi!
Domenico Delle Side 59p · 724 settimane fa
E' pur vero che i grillini peschino più facilmente nell'elettorato di sinistra, anche se non escluderei altre provenienze, ma questo accade perché probabilmente questi elettori non riescono a "farsi convincere" dalle altre forze politiche.
Perciò, pur non condividendo anch'io alcuni modi dei grillini, cercherei altrove i problemi del centro sinistra italiano.
La questione è un po' come nei tradimenti di coppia, che non avvengono solo perché uno dei partner è libertino.
corrado punzi · 724 settimane fa
Caro Mimmo, premesso che la frase di Moretti da te citata è una di quelle che più mi disturba di un autore che comunque amo (perché alcuni film "con" Sordi sono di grande rilievo artistico), farei attenzione ad esprimere tutto questo fastidio nei confronti dei grillini. In primo luogo, perché FLI e PD utilizzano la tua stessa argomentazione. Infatti, subito dopo il voto, Casini non ha perso tempo a dichiarare che il risultato è una conseguenza della radicalizzazione elettorale di Berlusconi: in sintesi, a suo avviso bisogna esserne preoccupati perché sarebbe un segnale dell'avanzata degli estremisti, che sarebbero non solo i grillini, ma anche i dipietrini e i vendoliani. Di conseguenza e, in secondo luogo, come tu vedi in Grillo l'espressione di un "progressismo qualunquista", altri possono vederlo, e lo vedono, in Di Pietro e Vendola. E' anche il caso, ad esempio, dei rifondaroli che non hanno mai perdonato a Vendola di aver "spaccato la sinistra" e di utilizzare una retorica qualunquista che non promuove il progetto "comune" di un partito, ma il carisma di un leader che non rinuncia al proprio "narcisismo". Non a caso, in più persone hanno definito lo stesso Vendola, "il Berlusconi Rosso", cioè un politico che, al di là dello schieramento di appartenenza, per dirla con espressioni di Max Weber, non rappresenterebbe il democratico "potere legale-razionale", ma quel "potere carismatico" che spesso si è reso responsabile di forme più o meno forti di autoritarismo. D'altra parte, come tu suggerisci a Grillo di fare il comico e non il politico, molti hanno suggerito a Vendola di fare il poeta e non il politico. Morale della favola, se di favole oggi si può ancora parlare: quello che tu dici, può essere vero; ma francamente, nell'attuale contesto politico-culturale, forse sarebbe meglio evitare di mettersi dalla parte di chi vuole spiegare come stanno le cose, rischiando di non vedere che le cose, guardate da un'altra prospettiva, possono essere molto diverse, se non ribaltarsi. E francamente sarebbe meglio evitare di mettersi dalla parte di chi decide quali opinioni siano funzionali alla democrazia (e alla "sinistra" postmoderna) e quali no. Altrimenti, infatti, si rischierebbe di sacrificare proprio quel principio democratico che garantisce ad ognuno la libera espressione delle proprie idee e la capacità di convincere un elettorato piuttosto ampio. A mio avviso, infine, la tua argomentazione, per quanto plausibile (sia per un finiano, un vendoliano, un rinfadarolo, etc) rischia di descrivere indirettamente, e in modo troppo semplicistico, l'elettore di Grillo e, in generale, "le masse" diverse da quella in cui si ritiene di essere. In sostanza, dire che grillo è un populista significa, infatti, dimostrare di ritenere (sempre indirettamente) che i suoi elettori lo votano perché si lasciano persuadere emotivamente e irrazionalmente. Invece, è anche plausibile pensare che gli elettori di Grillo siano convinti razionalmente che il "bene comune" è solo un'espressione vuota e che, allo stato delle cose, sia meglio occuparsi di concreti beni comuni. Quindi, è anche plausibile pensare che i grillini siano convinti razionalmente (e non emotivamente) dei contenuti veicolati da Grillo e del suo modo di fare politica oggi: perché è anche lecito pensare che oggi, davanti a questa emergenza democratica, la risposta momentanea non possa che essere carismatica. Se io non fossi preoccupato di questa emergenza democratica, probabilmente non difenderei nessuna forma di politica carismatica, ma poiché ritengo che l'obiettivo immediato sia liberarsi di berlusconi, ritengo altresì che non si debba criticare Grillo, se non si vuole rischiare di legittimare solo il Pd come unica forza di opposizione. Solo ottenuto l'obiettivo, credo sia opportuno mettere in evidenza la pericolosità di qualsiasi forma dilagante di carisma e verificare se a sinistra si è pronti all'autocritica. E su questo, purtroppo, avrei più di qualche dubbio.
P.S. Ovviamente so che tutto ciò che dico è un paradosso, perché mentre consiglio di non metterti dalla parte di chi sa qual è la strada più funzionale alla democrazia (contro i grillini), nello stesso tempo ne indico un'altra come giusta. Un paradosso, però, che ognuno potrà risolvere nel segreto della cabina elettorale, votando per chi ritiene più opportuno.
Corrado Punzi
Mimmo Pesare · 724 settimane fa
però, in tutta onestà, ti dico che qualora lo stesso Vendola dovesse preferire in futuro la sua figura al gioco di coalizione, non esiterei a criticarlo. Il problema del narcisismo in politica è affare talmente recente da non poter essere letto, a mio avviso attraverso la pur acribica lente weberiana. non credo infatti che carisma e narcisismo siano la stessa cosa.
e questo, per inciso, proprio perché io come te credo che il primo obbiettivo da raggiungere sia la cacciata di berlusconi.
ora: non mi sogno neanche di spiegare come stanno le cose;
non sono un ontologo :)))
dico solo che il movimento di Grillo, per quello che entrambi intendiamo come il risultato più auspicabile, avrebbe potuto più utilmente rappresentare un bacino critico all'interno di una coalizione di sinistra, anziché correre da solo. in questo modo toglie voti alla sinistra, fa il gioco di berlusconi e non è utile neanche a se stesso, giacché rimane un semplice voto di rappresentanza, senza riuscire a essere sufficiente a cambiare le cose (il 5 o il 9%, sebbene percentuali di grande rilievo, non bastano a fare un sindaco).
solo questo! fare massa critica all'interno di una coalizione compatta, non altro!
e se vendola un giorno dovesse fare lo stesso, mi vedrai muovergli la stessa critica, stai sicuro!
kosmiko · 724 settimane fa
corrado punzi · 724 settimane fa
Gerrit · 724 settimane fa
Renato Vernaleone · 724 settimane fa
Mimmo Pesare · 724 settimane fa
da una parte quella filosofica (la metafora di Grillo come manifestazione del postmoderno - cfr. Lyotard, Vattimo e Rorty) e psicodinamica (la questione del narcisismo - cfr. Kohut, Lash, Lowen); dall'altra quella sociologica (tema del potere carismatico - cfr. Weber, ma anche Habermas). certo, ogni contributo è utile, ma credo che si debba scegliere quale utilizzare, per non incorrere nel rischio del minetrone. io ho scelto le prime ma la seconda è legittima.
qui si tratta solo di una cornice interpretativa.
dopodiché mi sento libero di criticare Grillo ad libitum, e capisco ma non condivido la faccenda del voto utile/inutile.
hasta!
valerio · 724 settimane fa
da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/17/tira-u...
Diego D. · 724 settimane fa
Comunista mimmo? ragazzi svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa IL COMUNISMO NON C'è DA UN PEZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO....
MIMMO RAGIONA con dei concetti chiari, efficaci e diretti.
Francesco Pasanisi · 724 settimane fa
weradiotv 0p · 724 settimane fa
Patrizia Pascariello · 724 settimane fa
Non siamo mica in un film di Alberto Sordi!" _ HA RAGIONE!!!
Crudo Pasto · 724 settimane fa
karla · 724 settimane fa
corrado punzi · 724 settimane fa
Spero che si sia capito che non sono contro mimmo o contro le sue idee, ma che cercavo semplicemente di guardare le cose dall'altra parte e di rispettare lo sguardo dell'altro. Poi, se il punto è se essere giacobini o no, ditemelo: si può anche giocare ad esserlo. Non è poi difficile giocare a sparare contro qualcuno.
(Secondo me il postmodernismo è un'invenzione di chi ha creduto ingenuamente nei lumi della modernità: detto questo, bisogna essere contenti del risultato di ieri, ma senza esagerare). Mi ricordo ancora quando ero a bologna dentro una massa che esultava e stappava bottiglie di spumante per la vittoria di cofferati....E immagino, anni dopo, per quella di delbono....).
matteo serra · 724 settimane fa
Tra i dati più interessanti emerge un ridimensionamento, almeno stando a quelle che erano le aspettative, relativamente a SEL ...forse il nostro Nichi dovrebbe riflettere e chiedersi se quello che realmente vuole è un misto tra un partito/movimento/associazione con velleità di hub ma in realtà lasciato in mano ad un gruppetto di pseudo geek in grado di vendere bene un concetto di partecipazione diciamo "selezionata" e vendere ancora meglio una professionalità duepuntozero, generando quella moda regionale di atteggiarsi a guru, in cui il livello di "importanza" di ogni pugliese è legato alla distanza, in metri, da cui si interagisce o si è avuto modo di interagire con Vendola..."in persona". Un altro dato è l'impossibilità di avere certezze in politica. Abbiamo detto più volte che oggi la politica è centrata sulla personalizzazione, sul narcisismo ma abbiamo anche avuto prove che laddove si innesca un processo di condivisione di un cambiamento inteso come emozione per ciò che potrebbe essere e non è...si può sperare davvero. Ma per farlo ci vuole una narrazione che presuppone e non può prescindere però...da un narratore. Ed è qui il rischio, il possibile inganno collettivo. In definitiva, personalmente non ho certezze...non so cosa è giusto fare per vincere ma sono sicuro che vincere è stata l'ossessione di chi ha trasformato la sinistra italiana in un pulviscolo di "estromessi" più che "estremisti"...Riguardo ai grillini...Grillo intercetta più sentimenti ma soprattutto fa ridere, intrattiene. Personalmente non ha la mia stima finchè il suo agire politico avrà anche un risvolto legato al marketing, al commercio, ma soprattutto al merchandising vero e proprio.
Ciao Mimmo, grazie a te e a 20cents per l'opportunità che date di riflettere su queste cose...certo sarebbe il caso che tutti firmassero i propri commenti ma internet è bello per questo perchè l'importanza di ciò che si scrive viene decisa dall'utente ;)
corrado punzi · 724 settimane fa
Federico Fuortes · 724 settimane fa
Non condividevo e non condivido il modo di fare politica di Grillo, e non già perché sia un comico (preferisco di gran lunga un comico ad un P. M.), ma perchénon mi piace la politica del miliardario incazzato che arringa le folle da un palco - talvolta a pagamento, talaltra no - sempre con lo stesso rabbioso, simildisperato affanno.
Ed inoltre mi insospettisce, no mi infastidisce!, il sapere che Grillo, "Angel Face" Travaglio e Di Pietro si rivolgono allo stesso Spin Doctor, probabilmente sotto l'alto patronato di Santoro.
Malgrado tutto ciò, non avrei mai pensato che le cinque stelle potessero brillare così tanto... Orrido presagio per il condottiero del "partito di governo, momentaneamente all'opposizione".
Mimmo Pesare · 724 settimane fa
la cosa che mi dispiace è che, per chi non ci conosce, ha pensato che io e corrado siamo antitetici, quando invece, oltre a essere amici e compagni notturni, condividiamo molto molto più di quello che qui sembra dividerci. e come al solito appaiono sciacalletti da quattro soldi che, non so perché, cercano di mettere zizzania o approfittano, celandosi dietro nickname per far uscire un astio di cui non capisco la ragione. mi riferisco, chiaramente, all'uscita di tale "crudo pasto", che si commenta da sola.
Siska Turrisi · 724 settimane fa
condivido con voi un'altra citazione di Russell: "Acquisire un immunità all'eloquenza è della massima importanza per i cittadini di una democrazia"
la troppa eloquenza mi preoccupa. Vorrei anlisi lucide, vorrei anche capacità prefiguranti.Discorso lungo e scosceso. Credo però che la discussione e il confronto servano e facciano bene un pò a tutti.
Per il resto mi sento Mario Brega e rivoglio Alberto Sordi!!!
Pasto crudo? · 724 settimane fa
Domenico Delle Side 59p · 724 settimane fa
Tra le critiche mosse al Movimento 5 Stelle ci sarebbe anche quella secondo cui I grillini farebbero di tutta l'erba un fascio, nel senso che ritengono I politici tutti uguali.
Destra e sinistra sono diverse, proprio come lo sono il bianco ed il nero ed in linea di principio, questo ragionamento non fa una piega; tuttavia, il problema ricade in quella divisione manichea che caratterizza ogni campo della nostra vita, ovvero quella tra teoria e pratica.
Sebbene in teoria sia vero, verissimo, che destra e sinistra siano diverse, nella pratica si rivelano spesso (di sicuro non sempre) identiche.
Alle volte, non basta una tessera di partito per fare la differenza.
Mimmo Pesare · 724 settimane fa
non mi dà certo fastidio il fatto che ci siano post contrari, come è facile rendersi conto leggendo tutto il thread. mi dà fastidio chi, approfittando dell'anonimato non esprime solo un dissenso nei confronti del contenuto ma attacca la persona. il fatto di avere posizioni diverse è più che fisiologico, specialmente con persone che stimo, come corrado o valerio. ma né loro né io abbiamo usato aggettivi insensatamente ostili come i tuoi, quindi la cosa mi puzza. ti rinnovo ancora una volta l'invito a manifestarti, non capisco che problema hai in questo.
crudo? · 724 settimane fa
20centesimi?Non mi trovo, come tanti, a dire il vero, per niente d'accordo con te ma l'analisi del ragazzo era una base importante di riflessione da cui partire!!!Se tu lo stimi buon per te, ma adesso cosa centra?Bisogna umilmente accettare che non pensino tutti come te e per fortuna! Mi sembra che confondi l'impegno del movimento cinque stelle, con altri movimenti! Non mi sembra corretto nè verso gli elettori nè verso gli eletti stessi. Se rispondi ulteriormente ed in buona fede, rispondi nel merito, altrimenti mi tiro fuori anche io, arrivederci!Mah.